Il mercato delle bevande alcoliche d’importazione in Russia

A gennaio le importazioni sono diminuite dopo il boom registrato alla fine dell’anno precedente – L’Italia controlla il 6,9% del mercato russo dei vini d’importazioni – Alla fine del 2008 il mercato di bevande alcoliche d’importazione dovrebbe crescere del 15-20 per cento

Il mercato di bevande alcoliche ad alta gradazione cresce in Russia, come in tutto il mondo, mentre diminuiscono i consumi di birra.  A incentivare i consumi ha collaborato la moda dei cocktail e dei club. Secondo le stime di analisti russi la vodka si prepara a diventare un nuovo leader del mercato mondiale dei  superalcolici, rubando il primato al whisky.
Negli ultimi anni l’Ucraina ha conquistato la notorietà internazionale, lanciando sui mercati globali alcuni nuovi tipi di vodka di alta qualità. Attualmente la vodka russa e quella ucraina controllano più o meno le stesse quote di mercato , ma gli esportatori dall’Ucraina stanno conquistando rapidamente il mercato russo, mentre i produttori russi non riescono ad ancorarsi a Kiev.
Stando ai dati statistici ufficiali, dopo la crisi del 2008 la produzione legale di alcolici ad alta gradazione in Russia è in stato di stagnazione: questo significa che nel Paese non diminuisce la produzione di bevande alcoliche contraffatte. Di questa produzione illegale vivono intere piccole repubbliche russe del Caucaso. Parallelamente, in Russia sta crescendo rapidamente l’importazione di bevande alcoliche, anche se il trend mostra delle oscillazioni. In particolare, due picchi di importazioni sono stati registrati nel primo e nel quarto trimestre del 2007, mentre nel primo trimestre del 2008 è stato registrato un calo.
Importazioni di vermut e di altri vini aromatizzati
BevandeNel 2007 le importazioni di questi prodotti alcolici sono aumentate del 60% rispetto all’anno precedente.
La crescita delle importazioni non riflette la situazione dei consumi che crescono a un ritmo molto più moderato. Di conseguenza, le importazioni hanno registrato un calo del 65% nel gennaio 2008, che ha colpito soprattutto le importazioni dall’Italia, diminuite del 67 per cento.
Ciononostante, alla fine del 2008 le importazioni di vermut in Russia dovrebbero aumentare come minimo del 15 per cento.


Le importazioni di vino

Anche le importazioni di vino nel gennaio 2008 sono diminuite del 30% rispetto allo stesso mese del 2007. Bisogna sottolineare che nel gennaio 2007 le importazioni di vino erano state inferiori del 27% rispetto allo stesso periodo del 2006. Però, alla fine del 2007 le importazioni di vino sono state più o meno uguali all’anno precedente.
In base alle statistiche per Paese, nel gennaio 2008 le importazioni di vini dalla Bulgaria sono diminuite del 40 per cento. Questo risultato è legato direttamente a quanto avvenuto nel gennaio del 2007, quando i produttori bulgari avevano cercato di occupare gli spazi lasciati sul mercato russo dai vini della Moldavia, messi al bando dal servizio fito-sanitario. Attualmente i vini bulgari controllano il 30,6% dell’intero mercato russo del vino.
Le importazioni di vini francesi sono calate nel gennaio 2008 del 29%. I vini francesi controllano il 18,12% del mercato russo. La Spagna ha diminuito le proprie esportazioni verso la Russia del 31% e controlla il 12,4% del mercato dei vini d’importazioni. Invece, la Germania ha aumentato le esportazioni del 32% e controlla l’11,2% del mercato dei vini d’importazione. Le esportazioni dall’Italia sono scese nel gennaio 2008 del 34%rispetto allo stesso mese del 2007.
L’Italia controlla il 6,9% del mercato dei vini d’importazione in Russia. Seguono Cile (-50%) e il 3,94% del mercato,  e Argentina (-50%) e il 3,72% del mercato. Si prevede che il calo iniziale si annulli nei mesi successivi e alla fine dell’anno l’aumento delle importazioni di vini in Russia raggiunga almeno del 12 per cento.


Le importazioni di champagne e di  spumanti

Le importazioni di champagne e di  spumati nel gennaio 2008 sono aumentate rispetto allo stesso mese del 2007 del 36,7 per cento e di 2,23 volte rispetto al gennaio 2006. Nel 2007 il mercato di champagne e di spumati era aumentato del 56%, mentre nel 2008 l’aumento delle importazioni non dovrebbe essere inferiore al 45 per cento.
Il leader incontestato sul mercato degli spumanti è l’Italia che ha aumentato le esportazioni del 31% e controlla il 57,6% di questo mercato.
La Francia ha dimostrato una crescita del 14,3% con una quota di mercato del 18,3%. Seguono l’Ucraina (+50% e il 9,16% del mercato), l’Ungheria è cresciuta di due volte e detiene una fetta del mercato corrispondente al 4,12% .


Le importazioni in Russia di prodotti per vino

Anche le importazioni di prodotti per vino sono diminuite nel gennaio del 2008 rispetto al corrispondente mese del 2007 del 45 per cento. La situazione non desta grande preoccupazione: alla fine dell’anno le importazioni dovrebbero aumentare del 15 per cento. Nel gennaio del 2008 la Spagna controllava il 17,5% del mercato russo  , l’Argentina il 31,79%, l’Uzbekistan il 13,2%, la Francia ha sospeso le forniture (nel 2007 la quota francese era stata dell’11,7%), il Portogallo il 16,5 per cento.


Le importazioni di whisky

Nel 2007 le importazioni di whisky in Russia sono aumentate di due volte rispetto al 2006.
Dopo un calo del 30% registrato in gennaio, la situazione generale alla fine dell’anno dovrebbe registrare un aumento minimo del 20 per cento.


Le importazioni di gin

Nel gruppo  dei superalcolici d’importazione il gin a gennaio si è trovato al quarto posto, superato da whisky, rum e tequila.
 Nel gennaio del 2008 le importazioni di gin sono diminuite del 65%, scendendo al volume totale di 80mila litri. Alla fine dell’anno le importazioni di gin dovrebbero aumentare del 20% rispetto all’anno precedente.


Le importazioni di rum

La popolarità del rum  tra i superalcolici cresce molto rapidamente. Di conseguenza, il calo delle importazioni nel gennaio 2008 è stato minimo (-35%). Le importazioni di rum erano aumentate nel 2007 rispetto al 2006 di 1,3 volte, mentre alla fine del 2008 l’aumento dovrebbe essere del 30 per cento.


Le importazioni di tequila

Nonostante l’alta popolarità della tequila, le importazioni in Russia di questo superalcolico sono diminuite nel gennaio del 2008 rispetto allo stesso mese del 2008 del 57 per cento. Per molti analisti però il successo della tequila sta cedendo di fronte all’avanzata del rum. Nel 2007 la crescita delle importazioni è stata appena del 4,5%. I risultati del 2008 saranno cruciali per i produttori di tequila e dovrebbero far capire la reale popolarità di questa bevanda alcolica tra i consumatori della Russia.


Le importazioni di cognac e di brandy

Le importazioni di cognac e di brandy in Russia continuano a crescere: nel gennaio del 2008 l’aumento è stato del 12 per cento rispetto allo stesso mese del 2007. L’Armenia ha aumentato le forniture di brandy del 29%, conquistando il 43,8% del mercato del cognac e del brandy d’importazione. Va sottolineato che, nonostante le proteste della Francia, l’Armenia continua a commercializzare i propri brandy con il marchio “cognac”. La Francia è al secondo posto con un aumento del 17,6%, ritagliandosi una fetta di mercato del 29,5%.
Dal canto loro, Moldavia, Ucraina e Azerbaijan controllano rispettivamente il 12%, il 9,53% e il 2,5% del mercato russo di cognac e di brandy d’importazione.


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