Il mercato russo della gomma da masticare

Nei prossimi quattro anni in Russia il mercato di questo prodotto dovrebbe crescere in media del 3% - Il mercato di chewing gum per adulti occupa l’87% del totale - Il mercato russo delle gomme da masticare è dominato da Wrigley e da Dirol Cadbury - Nei supermercati russi viene venduto il 46% della gomma da masticare

Secondo i dati dell’agenzia internazionale Euromonitor International nel periodo 2006-2007i mercati della gomma da masticare sono cresciuti a un ritmo più accelerato in Romania (+14%) e in Ucraina (+11%). Per gli analisti quello della Russia attualmente rappresenta il maggiore mercato della gomma da masticare di tutta l’Europa Orientaleper quel che riguarda i volumi delle vendite e rispetto al fatturato.
Ogni anno i russi consumano 23mila tonnellate di gomma da masticare, per un totale di 801 milioni di dollari. Questi indicatori sono legati in primo luogo alla popolazione della Russia superiore a 143 milioni di persone. Nel 2007 il mercato russo della gomma da masticare è cresciuto del 12% sul piano finanziario e del 3% per quel che riguardo i volumi delle vendite.
Tra le principali tendenze che determinano lo sviluppo del mercato russo della gomma da masticare ci sono:

  • aumento dei consumi in tutti i settori, specie in quelli delle gomme per bambini e di quelle per la profilassi della carie;
  • saturazione del mercato nelle regioni della Russia, con ancora delle nicchie libere;
  • aumento della produzione della gomma da masticare da parte di società russe;
  • riduzione delle importazioni di gomma da masticare e crescita dell’export di questo prodotto dalla Russia;
  • aumento diretto delle vendite da parte dei produttori stranieri tramite le proprie rappresentanze regionali;
  • Riduzione dei sovraprezzi da parte dei grossisti;
  • più dura concorrenza sul piano dei prezzi.

I principali canali di distribuzione della gomma da masticare in Russia nel 2007

Allo sviluppo del mercato della Russia della gomma da masticare hanno contribuito in maniera particolare la britannica Dirol Cadbury LLC (Dirol, Malabar, Stimorol) e la statunitense Wm. Wrigley Jr. Company (Wrigley’s, Orbit, Airwaves, X-Cite, Boomer). Entrambi i gruppi dispongono di proprie produzioni sul territorio russo, perfezionano in continuazione il sistema della distribuzione, investono senza risparmiare nel marketing e nella pubblicità. Questa politica produttiva e commerciale ha permesso ai due big di eliminare man mano dal mercato molti esportatori stranieri e molti piccoli produttori regionali.
La Wm. Wrigley Jr. Company domina il mercato russo della gomma da masticare. Il produttore statunitense, presente in 180 Paesi del mondo, controlla più del 70% dell’intero mercato russo.
La Russia si trova al terzo posto tra i maggiori mercati dove Wrigley riesce a vendere maggiormente. Dopo aver acquisito nel 2007 per 300 milioni di dollari il controllo delle fabbriche di dolci Korkunov, nel 2008 Wrigley Russia ha annunciato la scelta di una regione dove verrà costruita una nuova fabbrica del gruppo.
Al secondo posto, con il 29% del mercato, si trova la britannica Dirol Cadbury LLC (nel 2007 le vendite del gruppo sono scese dell’1 per cento rispetto all’anno precedente).
Insieme questi due colossi internazionali controllano il 99,1% del mercato russo della gomma da masticare.
I piccoli produttori devono dividere tra di loro il restante 1% del mercato. La società turca Intergum (Love is...) ha diminuito le vendite dall’1,3% del 2000 allo 0,12% del 2006 (l’ultimo dato disponibile), mentre Perfetti Van Melle ha visto scendere le proprie vendite dallo 0,51% allo 0,18 per cento.
Tra i produttori russi, l’azienda moscovita Menshevik controlla lo 0,1% del mercato russa e si è specializzata nella produzione delle gomme da masticare per bambini.
L’esperienza accumulata nel periodo 2002-2007 dalle società transnazionali ha confermato il fatto che nel momento attuale il successo sul mercato della gomma da masticare può essere raggiunto in primo luogo grazie allo sviluppo delle reti commerciali e all’elaborazione di una valida strategia di distribuzione dei prodotti.
Nel 2007 il canale più adatto per le vendite della gomma da masticare in Russia è stato rappresentato dai supermercati e dagli ipermercati dove  è stato venduto il 46% del prodotto, ovvero il 27% in più rispetto all’anno precedente. Nel 2007 nei negozi di generi alimentari uniti in reti di vario tipo è stato venduto il 25% della gomma da masticare (-15,5% del 2006). I discounter hanno aumentato le vendite dal 2% del 2006 al 15% del 2007. Infine, i piccoli negozi “vicini a casa” e i chioschi commerciali vendono circa il 3% della gomma da masticare.
La posizione dominante dei due big non significa che i piccoli produttori non riusciranno a conquistare un proprio spazio sul mercato russo della gomma da masticare. I piccoli sono più creativi, inventano nuovi tipi di prodotti, mettono nelle confezioni regali e sticker, mentre i colossi monopolizzano le zone vicino alle casse dei supermercati.
In Russia la quota delle gomme da masticare per adulti rappresenta l’87% del totale, ovvero circa 700 milioni di dollari. Il prodotto più popolare in questo settore è la gomma da masticare senza zucchero, le cui vendite negli ultimi anni sono aumentate del 19 per cento.
Nel settore delle gomme da masticare per adulti cerca di svilupparsi il gruppo italo-olandese Perfetti-Van Melle, che ha lanciato in Russia Mentos Cube in una confezione molto originale e attraente.
Secondo le stime degli esperti internazionali, nel prossimi quattro anni il mercato russo della gomma da masticare dovrebbe crescere in media del 3% all’anno, per raggiungere nel 2012 i 938 milioni di dollari.
Più di tutti gli altri settori dovrebbero crescere quello delle gomme da masticare speciali, senza zucchero (+6% all’anno). Il segmento delle bubble gum dovrebbe crescere del 5% all’anno.
Malgrado l’offensiva dei big internazionali, i piccoli produttori dovrebbero riuscire a conservare la propria presenza sul mercato, penetrando attivamente nelle zone rispetto alle quali i maggiori gruppi internazionali manifestano poco interesse.

 

Notiziario dai mercati Csi su dati Euromonitor International