I personal computer portatili dominano il mercato russo
Per la prima volta nel 2008 le forniture di notebook in Russia hanno superato quelle dei desktop - Le fabbriche che assemblano Pc in Russia fanno molta fatica a reggere la concorrenza da parte dei produttori stranieri - Aumentano le vendite dei netbook
Nel terzo trimestre del 2008 le forniture di computer in Russia sono aumentate del 43,9%, salendo a 3,27 milioni di pezzi. Come nel 2007 il leader incontestato di questo mercato, con il 20,6%, è il gruppo Acer. Nel 2007-2008 Acer è riuscito ad aumentare le proprie vendite in Russia del 59 per cento. Ma non è stata la crescita maggiore: la coreana Samsung Electronics, che attualmente controlla il 3,7% del mercato russo di computer, ha incrementato le vendite del 161 per cento. Tra il 2007 e il 2008 gli affari in terra russa sono andati bene anche per la Toshiba (il 7% di mercato), che ha aumentato le vendite del 128,5%, e anche per Asus che con il 14,1% di mercato ha aumentato le vendite del 128 per cento. Invece, è andato piuttosto male il business della russa Depo Computers: rispetto ai risultati al 2007 è arretrata dal terzo al nono posto, con il 2,2% di mercato.
Nel giro di un anno le vendite trimestrali dei computer portatili sono aumentate in media del 3,1% salendo a 1,92 milioni di pezzi, mentre la quota dei notebook nella massa dei computer forniti è salita al 58,7%, superando per la prima volta la fornitura dei desktop.
Anche la Russia segue il generale trend mondiale: i notebook diventano sempre più potenti, i prezzi diminuiscono. Nell’Europa Occidentale il sorpasso delle vendite dei computer portatili aveva superato quelle dei normali computer già nel 2006.
Si prevede che nel 2010 le forniture dei computer portatili rispetto a quelle dei desktop crescano ancora di più: a causa della crisi finanziaria molti utenti decideranno di posticipare la sostituzione dei propri computer da tavolo, la cui vita è tradizionalmente più lunga rispetto a quella dei notebook.
La riduzione dei prezzi dei computer portatili e, di conseguenza l’aumento della loro competitività rispetto ai desktop, è diventata possibile in primo luogo grazie allo snellimento della catena commerciale, all’eliminazione dei numerosi mediatori e resaler e alla diminuzione del margine generale di profitto. Molti esperti hanno sottolineato che molti produttori intendono lanciare sul mercato computer del tipo “monoblocco” che si ritaglieranno parte di mercato dei notebook e dei tradizionali desktop. Inoltre, nel 2009 sarà possibile un’ulteriore riduzione delle vendite dei desktop, leader delle vendite nel settore corporate. E questo perché, a causa della crisi finanziaria molte società rinunceranno a rinnovare il proprio parco computer.
A differenza delle società che assemblano desktop, in Russia i produttori di computer portatili non riescono a competere alla pari con i concorrenti stranieri. Mentre nella lista delle 10 società leader per le vendite dei desktop, compilata dall’agenzia di marketing Gartner, sono entrati nove produttori russi, nel segmento dei produttori di computer portatili è riuscito a penetrare soltanto una società russa: con 57.500 computer portatili venduti, la Rover Computers, riesce a controllare il 2% di mercato. Nella prima metà del 2008 anche le società russe K-Systems e Depo hanno lanciato sul mercato russo dei computer portatili propri, ma le vendite sono state inferiori a 10.000-12.000 notebook. I produttori russi non riescono ancora a offrire ai propri clienti un adeguato servizio tecnico e peccano di ritardi nella fornitura dei componenti.
Nei prossimi anni il mercato russo dei computer, specie nel segmento dei portatili, rischia di subire notevoli cambiamenti, legati in primo luogo al previsto aumento delle vendite dei cosiddetti “netbook”, i piccoli e poco costosi computer portatili che dispongono di limitate - rispetto a un normale notebook - performance tecniche.
E questo perché alcuni maggiori produttori di netbook hanno preannunciato una notevole riduzione dei prezzi dei propri prodotti. In particolare la taiwanese Asus vuole ridurre di 100 dollari (da 300 a 200 dollari) il prezzo di partenza dei propri netbook della serie Eee Pc. In Russia il prezzo di partenza di questo modello sarà di circa 5.400 rubli.
La riduzione del prezzo di partenza è legata all’aumento della concorrenza tra i maggiori produttori internazionali di netbook: nel 2008 sul mercato sono stati lanciati alcuni modelli molto simili all’Asus Eee Pc da parte di una decina di produttori, tra cui Mio, Hp, Toshiba, Rover Book. Alcuni di questi netbook costano anche meno rispetto al prodotto della Asus.
Secondo le stime dell’agenzia Idc, attualmente Asus insieme all’altro produttore taiwanese Acer occupano circa l’80% del mercato internazionale di netbook: dopo aver venduto in tutto il mondo nel terzo trimestre del 2008 1,7 milioni netbook, per il quarto trimestre Asus si è posto come target la vendita di 1,7-1,9 milioni di netbook.
Notiziario dai mercati Csi su dati Gartner Group, Idc