Boom dei restauri: fiorisce il mercato di utensili elettrici in Russia
Il mercato russo di utensili elettrici è caratterizzato da una stabile crescita - Il mercato è dominato dai prodotti d’importazione - Aumenta la concorrenza da parte dei produttori del sud-est asiatico - I consumatori corporate preferiscono a tutti gli altri gli utensili dei produttori europei, ma negli ultimi tempi è stata registrata una tendenza verso i prodotti asiatici .
Negli ultimi anni il mercato russo di utensili elettrici sta vivendo un periodo di attiva crescita, appoggiata in primo luogo dallo sviluppo della costruzione edilizia e dall’aumento dei redditi reali disponibili della popolazione. Secondo i dati del commercio russo con l’estero nel 2005 sono stati conclusi 65.079 affari di forniture nel paesi di utensili a mano, mentre un anno dopo il numero dei deal è salito già a 116.933, con la quota dell’import verso la Russia pari al 89,65% (export dalla Russia del 10,35%). Il volume degli affari ha raggiunto nel 2006 403,7 milioni di dollari (105,66 milioni nel 2005).
Attualmente sul mercato russo è dominato dagli utensili a mano d’importazione, ma anche i produttori russi stanno lavorando attivamente in molti settori. Circa 20 aziende russe producono e vendono utensili a mano. I maggiori produttori russi sono Novosibirskij instrumentalnij zavod, Kamyshinskij zavod instrumenta, Slesarno-montazhnij instrument e Izhevskij instrumentalnij zavod (produce trapani e perforatori elettrici, seghe, macchine elettriche di vario tipo per la lavorazione di metalli e legno). Inoltre, la fabbrica Konakovskij zavod Kzmi, produce trapani elettrici, cacciaviti, macchinette per la limatura, ecc. La fabbrica Bykovskij Bez “Interskol” è specializzato nella produzione di seghe a disco, di perforatori di vario tipo. La fabbrica di Saratov Sez produce una grande varietà di seghe elettriche.
Novosibirskij instrumentalnij zavod, Kamyshinskij zavod instrumenta, Slesarno-montazhnij instrument e Izhevskij instrumentalnij zavod producono il 70% di utensili a mano in Russia. E ciò significa un notevole consolidamento del settore. Da notare che soltanto poche fabbriche producono utensili sotto una propria trade mark, di cui la più nota è Stayer della fabbrica di utensili di Novosibirsk.
La maggioranza assoluta delle fabbriche russe produce utensili elettrici a mano della fascia bassa dei prezzi (“economici”), che grazie a questo riesce a competere con analoghi prodotti d’importazione.
Sul mercato russo sono ampiamente rappresentati gli utensili dei maggiori produttori internazionali, tra cui Bosch, Hilti, Black & Decker, DeWalt, Makita, Skil, Metabo, Hitachi, Hilti, Festo, Metabo, Atlas Copco, Iskra (ex Elmos), Protool, Fein, Kress, Ryobi, Proxxon, Rebir, Dauer. Negli ultimi anni in Russia hanno conquistato una grande notorietà gli utensili elettrici della società italiana DeWalt, soprattutto grazie all’elevata qualità dei prodotti soggetti a rigidi test di qualità.
Negli ultimi anni il mercato russo di utensili elettrici a mano deve far fronte a un’offensiva su larga scala dei produttori del Sud-Est asiatico, in primo luogo da Taiwan dove funzionano alcune centinaia di stabilimenti di cui molti producono utensili di altissima qualità a prezzi di fabbrica pari a1/50 - 1/100 di quelli al minuto sul mercato degli Stati Uniti. Grazie a questi fattori i produttori taiwanesi aumentano la produzione di utensili per professionisti di alta qualità, che dovranno funzionare a lungo in condizioni molto più rigide rispetto alla media.
I produttori russi non riescono a competere alla pari con i produttori stranieri. I prodotti russi vengono superati su una serie di aspetti tra cui: qualità (produttività, ergonomia), sicurezza, nomenclature dei prodotti. Tradizionalmente ogni marchio straniero ha un proprio “punto forte”. Per questo le maggiori aziende dell’industria delle costruzioni acquistano per diversi settori utensili di differenti produttori.
Attualmente i maggiori Paesi - esportatori di utensili elettrici a mano verso la Russia sono la Germania (63,2 milioni di dollari nel 2006), la Cina (35,5 milioni), la Finlandia (32,6 milioni) e gli Stati Uniti (21,4 milioni).
Secondo le statistiche doganali russe, il maggiore fornitore di utensili elettrici a mano verso la Russia è il gruppo Kinetsu World Express, che nel 2006 ha controllato il 3,8% dell’export di utensili elettrici. Al secondo posto si trova la statunitense Golden Bricks Development con l’1,65% delle esportazioni, seguita dalla tedesca Gedore (1,56%) e dalla cinese Shanghai Joye import&export (1,45%).
Le esportazioni russe di utensili elettrici a mano vengono effettuate principalmente verso l’Ucraina (22,9 milioni di dollari ovvero il 21,65% del totale nel 2006) e il Kazakhstan (19,4 milioni ovvero il 18,3%). I maggiori esportatori sono le società Volgaburmash e Zao Gorizont Plus, che rispettivamente controllano il 24,6% e il 9,8% dell’intero export russo di utensili elettrici a mano.
La scelta dei consumatori russi di utensili è basata in primo luogo sul rapporto prezzo/qualità, mentre al secondo posto si trova lo standard “per professionisti”.
Il tratto principale che in questo momento caratterizza le preferenze dei consumatori corporate di utensili a mano è la scelta di prodotti europei come Stanley o Bosch, che si associano in primo luogo con gli elevati standard di qualità dell’Inghilterra e della Germania.
Invece, i consumatori privati o le società piccole badano più al prezzo del prodotto e scelgono a favore degli utensili asiatici. Negli ultimi anni sui maggiori mercati russi (Mosca, San Pietroburgo) il trend delle preferenze nei settori corporate e in quelli privati si sposta verso gli utensili asiatici, che a un prezzo decisamente inferiore garantiscono un’alta qualità del prodotto.
Notiziario dai mercati Csi su dati di MMZ Kaluga