Il mercato russo dell’alimentazione per bambini

Il mercato cresce in media del 10% all’anno, ma in alcuni settori l’aumento annuo raggiunge il 25-30% – In Russia il mercato è dominato dai produttori stranieri che hanno iniziato a produrre direttamente nel Paese – I maggiori consumi di generi alimentari per bimbi sono concentrati a Mosca.

Nell’epoca sovietica, per molti decenni, oltre alle fabbriche specializzate nella produzione di una piccola varietà di alimenti per bimbi, in Russia esisteva una rete capillare di cosiddette “cucine di latticini per i più piccoli”, che riuscivano a soddisfare il fabbisogno locale di alimentazione  specifica a base di latte. Queste “cucine” utilizzavano attrezzature assai primitive e riuscivano a produrre una quantità limitata di prodotti di base. In assenza di una sviluppata industria di alimenti per  bimbi, questo sistema di “cucine” riusciva a soddisfare una parte consistente della domanda. Questa macchina poteva funzionare grazie alle sovvenzioni del Governo centrale e di quelli regionali. Negli anni 90  in seguito a una drastica riduzione dei finanziamenti il sistema delle “cucine di latticini” è stato completamente distrutto. La situazione è diventata drammatica. Le grandi aziende privatizzate hanno avviato la produzione di alimenti  per i bimbi, ma la scarsità di questo tipo di prodotti di qualità in Russia ha reso la situazione in quel periodo davvero drammatica. Di conseguenza, alla fine della prima metà degli anni 90 il mercato russo di alimenti per bambini è stato quasi completamente occupato dai prodotti d’importazione. I produttori russi hanno dovuto sudare le fatidiche sette camicie per far fronte all’offensiva delle aziende estere.
Negli ultimi anni il settore dei generi alimentari per bambini ha registrato una rapida crescita. Il fenomeno è legato soprattutto all’assistenza finanziaria statale nei confronti delle famiglie con prole numerosa. Gli anni della crescita economica hanno favorito l’aumento della natalità. Negli ultimi tre anni il mercato degli alimenti per bambini in Russia è cresciuto in media dell’8-10 per cento. Più degli altri segmenti è cresciuto quello delle miscele a base di latte, che è aumentato nel periodo 2005,2006 e 2007 (gli ultimi dati disponibili) rispettivamente del 24%, del 21% e del 20 per cento.

Le preferenze dei consumatori di generi alimentari per bambini

Il settore degli alimenti per bambini in Russia è suddiviso nei seguenti segmenti: “alimenti per bimbi”, “succhi per bimbi e bibite contenenti succhi” e “alimenti che sostituiscono latte materno”. Negli ultimi tre anni il segmento di succhi e di bibite a base di succhi ha registrato una crescita del 33 per cento (in denominazione di denaro).
Secondo le stime degli esperti di marketing. il mercato di generi alimentari per bimbi si trova ancora nella sua fase di sviluppo molto attivo, il cui tratto particolare è legato a un continuo aumento e ampliamento dei prodotti offerti ai consumatori, sulla base delle più moderne norme sanitarie e mediche. Il 21% del mercato è occupato dai prodotti che sostituiscono il latte materno (secchi o liquidi), mentre il restante 79% è costituito dai generi alimentari di passaggio dal latte materno al cibo normale (pappe, puree di ortaggi, di cereali, di frutta) succhi di frutta e misti, acque minerali e dessert.
Rispettivamente, il settore dei generi alimentari di passaggio è suddiviso in puree di vario tipo (46%), succhi e pappe (15% e 14%). Biscotti e te sono due prodotti nuovi sul mercato russo e  occupano rispettivamente il 3% e l’1 per cento.
Negli ultimi tempi sul mercato russo di generi alimentari per bimbi sono comparsi molti prodotti nuovi che da subito hanno conquistato la fiducia dei consumatori: muslie, fiocchi di cerali, panne, formaggini speciali. La maggior parte di questi prodotti è importata, ma anche i produttori russi cercano di avviare questi tipi di produzione. Molto richiesta è l’acqua per i neonati che non deve essere bollita perché prodotta in base ai più rigorosi standard di purificazione.
Attualmente la parte principale del mercato dei generi alimentari per bimbi è dominata dai prodotti della fascia bassa e media, mentre i prodotti della classe “premiale” raggiunge appena il 20 per cento del totale.
I produttori dei generi alimentari per bimbi hanno registrato negli ultimi anni una crescita vertiginosa della concorrenza tra i produttori russi e quelli stranieri. Attualmente il 60% del mercato russo di generi alimentari per bambini è controllato da tre maggiori produttori: Nestle, Nutricia e Nutritec. Nel settore di prodotti che sostituiscono il latte materno la quota di questi tre produttori raggiunge l’85 per cento.
Nonostante una continua crescita della produzione interna russa, i produttori stranieri continuano a controllare consistenti segmenti di mercato: la quota dei prodotti d’importazione nel settore miscele secche adattate raggiunge il 90% del totale, nel settore delle puree di ortaggi è il 90%, e ill 50% in quello delle puree di frutta.
Le esportazioni verso la Russia sono controllate dai seguenti produttori: Nestle, Hipp, Nutricia, Kolinska, Heinz. La quota dei prodotti d’importazione nell’insieme dei generi alimentari per bambini raggiunge il 60% del totale.
Una serie di fattori stimola lo sviluppo del mercato dei generi alimentari per bimbi: in primo luogo aumentano le spese dei genitori per gli alimenti speciali: nel 2007 queste spese sono cresciute in media del 12 per cento. Come in molti altri settori, i maggiori consumi dei generi alimentari per bambini sono concentrati a Mosca dove superano la media russa di ben 16 volte.
Nello stesso tempo, il mercato dei generi alimentari per bambini è assai lontano dalla saturazione e conserverà ritmi elevati di crescita anche nei prossimi 5-6 anni. Secondo le stime degli esperti dell’agenzia Rosbusinessconsulting, nel periodo a medio termine il volume del mercato russo di generi alimentari per bimbi può salire dagli attuali 880 milioni di dollari a due miliardi di dollari.
Le buone prospettive di crescita sono legate in primo luogo agli attuali consumi piuttosto bassi d questo tipo di prodotti, che in Russia raggiungono 12 chili per un bimbo all’anno, contro la media europea di 22 chili annui.

 

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