| In diminuzione il flusso turistico russo verso l’estero |
25 mar 09 |
| I turisti russi disertano le destinazioni finora più popolari come Egitto e Thailandia – In diminuzione le visite in Spagna – Aumentano invece i viaggi in Austria, Francia e Italia – La preferenza è per i viaggi più economici per evitare di rinunciare del tutto alle zone alpine. |
I primi dati resi pubblici nel picco della stagione invernate non destano molto ottimismo: il flusso turistico russo ha registrato un notevole calo, che gli operatori delle agenzie di viaggi hanno attribuito ai problemi finanziari di cui soffrono in questo periodo praticamente tutte le categorie di consumatori di servizi turistici. Nel periodo dicembre 2008 – gennaio 2009 più di tutte le altre sono state colpite mete turistiche come la Spagna (Andorra) e la Turchia. In generale, secondo le stime del maggiore operatore turistico russo Intourist, il flusso turistico dalla Russia verso l’estero rischia di diminuire del 22% fino a un totale di 6,5 milioni di persone. Per il momento le statistiche complete dei viaggi dei russi verso l’estero è disponibile soltanto per pochi Paesi, ma il trend generale non può non preoccupare. A differenza degli anni precedenti, in dicembre una notevole diminuzione del flusso turistico dalla Russia è stata registrata oltre che verso la Turchia e Spagna, anche verso la Svizzera. Turchia e Spagna dispongono anche dei dati turistici relativi al gennaio 2009: il numero dei visti spagnoli rilasciati nel primo mese dell’anno ai russi è calato del 33% fino a 6.800 visti, mentre in Turchia (i visti vengono rilasciati direttamente in aeroporto) la diminuzione è del 33% (31.800 persone).
Invece, sono aumentate le visite di turisti russi in Paesi come Repubblica Ceca e Finlandia (che in precedenza avevano già registrato una certa diminuzione del flusso turistico dalla Russia). Nel dicembre 2008 il numero dei turisti in arrivo dalla Russia verso la Repubblica Ceca è aumentato del 5%, fino a 29.500 persone. Per la Finlandia l’aumento è stato del 10% (121.000 persone). Secondo il vice presidente dell’agenzia di viaggi Lanta Tour, Tatjana Korshunova, per questi Paesi si può parlare di una “stabilizzazione del flusso turistico russo su livelli precedenti e non di un aumento”. L’Austria, diventato negli ultimi anni il Paese preferito dei russi amanti dello sci alpini, ha registrato in dicembre un aumento degli arrivi dalla Russia del 13% (fino a 22.000 persone), mentre il numero delle notti trascorso da turisti russi nel Paese è cresciuto del 23% (81.000 persone). Secondo il direttore dell’operatore turistico PAC Group, Ilja Itkin, risultati simili a quelli austriaci dovrebbero essere registrati in Paesi come l’Italia e la Francia. “A causa della crisi – ha detto Itkin – i turisti russi scelgono i viaggi più economici, senza rinunciare del tutto ai viaggi nelle zone alpine”. Mentre il numero dei turisti russi che in dicembre hanno visitato la Svizzera è diminuito del 3% (fino a 10.700 persone), è aumentato invece del 2% il numero delle notti che i turisti russi hanno trascorso in Svizzera, (36.400). Mentre mancano ancora le statistiche riguardanti le mete più popolari tra i turisti russi - come Egitto, Thailandia ed Emirati Arabi - gli operatori turistici hanno notato a fine 2008 una diminuzione generale della domanda in media del 15 per cento. Molti operatori hanno dichiarato, però, che il calo dei viaggi in Thailandia sarebbe legato non tanto alla crisi finanziaria, quanto ai disordini che hanno scosso il Paese alla fine dell’anno. Di fatto il volume del flusso turistico russo verso i Paesi esteri nel 2008 è aumentato del 17% (8,4 milioni di persone), come ha dichiarato Intourist nel suo ultimo rapporto trimestrale. Le previsioni di Intourist per il 2009 non sono molto ottimistiche: ci si aspetta una diminuzione del flusso turistico russo del 22%, fino a 6,5 milioni di persone. Come ha dichiarato al quotidiano Kommersant il portavoce di Intourist, Julija Krylova, il calcolo rispetta le mutate condizioni finanziarie: “Di sicuro il flusso sarà inferiore a quello del 2008, ma dati certi arriveranno soltanto dopo la stagione turistica estiva”, ha dichiarato Krylova.
Notiziario dai mercati Csi su dati Kommersant
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