In Russia il mercato dei prodotti tessili è in ripresa

Il tessile cresce a un ritmo medio di 1,2-1,5 miliardi di dollari all’anno – Il Paese presenta un potenziale molto alto di assorbimento di prodotti esteri, soprattutto italiani – Prima della crisi la crescita arrivava al 15% l’anno, ma per il futuro la situazione si annuncia meno rosea.

Dopo un lungo periodo di recessione, negli ultimi cinque anni l’industria tessile della Russia ha manifestato dei segni di ripresa. È aumentata la produzione di tessuti di alta qualità, che riescono a soddisfare la domanda dei consumatori russi. Nello stesso tempo la maggior parte dei prodotti russi non riesce a competere con i tessuti “made in Italy” che permettono ai produttori italiani di guardare con ottimismo alle potenzialità di assorbimento del mercato russo.
Nella prima metà del 2008 (l’ultimo dato disponibile) la produzione dell’industria tessile della Russia è cresciuta del 2,1% rispetto al corrispondente periodo del 2007. I produttori russi cercano di competere con gli esportatori occidentali e cinesi, che riescono a sfruttare a proprio vantaggio il liberalismo della legislazione russa sul commercio estero. I produttori russi si appellano al Governo affinché rafforzi la tutela degli interessi dell’industria tessile nazionale.

La produzione dei tessuti in Russia (milioni di metri quadrati)

Il settore tessile domina l’intera industria leggera della Russia, raggiungendo il 45% del totale, ovvero 1,67 miliardi di dollari in termini di denaro. Al secondo posto si trova il settore dell’abbigliamento, la cui quota è del 32%, ossia 1,22 miliardi di dollari in termini di denaro. Seguono i settori della pelle, delle pellicce e delle calzature che complessivamente garantiscono la produzione del 23% dell’industria leggera (860 milioni di dollari all’anno).
In alcune regioni della Russia l’industria tessile determina l’intero sviluppo economico della regione. Tra le più famose aree della Russia che si basano sulla produzione tessile ci sonole regioni di Ivanovo (per le informazioni sulla regione consultare il no.49 del “Notiziario dai mercati Csi”), Vladimir (no.9) e Kostroma (no.57). Il capoluogo della regione di Ivanovo, la città di Ivanovo è noto in Russia come la “città delle potenziali spose”: il 70% della popolazione locale sono donne.
Secondo le stime preliminari nel 2008, il mercato dei prodotti dell’industria leggera sarebbe cresciuto sull’anno precedente di 2,7 volte, arrivando a 3.400 miliardi di rubli.
Nel triennio 2006-2008 l’industria russa ha prodotto rispettivamente 2,5 miliardi, 2,7 miliardi e 2,6 miliardi di metri quadrati di tessuti di vario tipo. Malgrado una stabile e crescente domanda interna, la produzione di tessuti dalle fabbriche russe non riesce a crescere a un ritmo adeguato. Oltre alla crisi finanziaria globale, che ha colpito molto duramente la produzione interna russa, l’industria tessile del Paese soffre a causa del mercato sommerso di prodotti tessili.
Secondo le stime degli analisti indipendenti, i prodotti tessili russi controllano non più del 19% del mercato, mentre le importazioni ufficialmente registrate e quelle “in nero” costituiscono rispettivamente il 22% e il 48 per cento. La trasparenza del mercato tessile russo è molto bassa e in alcuni segmenti la quota delle importazioni “in nero” può raggiungere il 60-70% del totale. In primo luogo si tratta di prodotti super economici, provenienti dalla Cina e da altri Paesi del Sud-Est asiatico.
Il futuro dell’industria leggera, che oltretutto necessita di un ammodernamento tecnico su larga scala, è stato messo in forse dalla crisi globale. Prima nella crisi una parte delle aziende era riuscita a sostituire i propri macchinari con alcuni impianti moderni e sofisticati, prodotti in primo luogo in Italia e in Germania. Gli attuali problemi economici e finanziari hanno arrestato questo processo. Attualmente l’industria leggera della Russia è uno dei maggiori settori del mondo per il suo potenziale produttivo, ma riguardo alle sue attrezzature tecniche, si trova molto indietro rispetto ai produttori europei e asiatici: la quota dei macchinari obsoleti che necessitano di urgente sostituzione raggiunge il 45 per cento dell’intero parco macchine.
Stando ai calcoli del ministero dell’Industria e del Commercio della Russia, per poter realizzare un efficace ammodernamento tecnico dell’industria tessile nei prossimi cinque anni (2008-2013) gli investimenti annui non dovrebbero essere inferiori a 12 miliardi di rubli.
Ma l’ammodernamento tecnico, l’importazione dei macchinari dall’Italia e da altri Paesi produttori avrà effetto soltanto se il Governo e il Servizio doganale riusciranno a stroncare effettivamente le importazioni sommerse. Oltre alle barriere doganali, i produttori chiedono alle autorità un maggiore sostegno che dovrebbe prevedere la consegna delle ordinazioni per i prodotti strategici. Infatti, ritengono che  tutto quello che è strategicamente importante per il Paese debba essere prodotto in Russia.


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