In caduta libera il mercato russo dell’automobile
A maggio le vendite di vetture sono diminuite del 58% rispetto al corrispondente mese del 2008 – La stabilizzazione non è ancora arrivata ma per molti esperti il punto più basso potrebbe essere già passato – Il marchio straniero più venduto in Russia è Volkswagen, le cui vendite sono aumentate nei primi cinque mesi del 2009 del 17 per cento.
Nonostante le previsioni moderatamente ottimistiche sulla ripresa delle vendite di automobili, il mercato russo continua a calare. Nel mese di maggio sono state vendute 119.400 automobili russe, di marchi stranieri assemblate in Russia e d’importazione, ovvero il 12,05% in meno rispetto al mese precedente e addirittura il 58% in meno in confronto allo stesso periodo del 2008. Una parte degli operatori del mercato dell’auto sostengono che il punto più basso della crisi sia già passato, ma le condizioni per una ripresa delle vendite ancora non si vedono.
La tanto attesa stabilizzazione non è arrivata sul mercato dell’auto della Russia. Secondo le stime dell’Associazione del business europeo (Abe), nel periodo gennaio-maggio 2009 le vendite di autovetture in Russia sono calate del 47% fino ad arrivare alla quota di 645.000 automobili. I risultati di maggio hanno permesso al presidente del Comitato dell’industria dell’auto dell’Abe, David Thomas di dichiarare che “si intravvedono alcuni indizi riguardo al rallentamento della contrazione del mercato in generale, mentre in molti settori la situazione è ancora molto volatile”, ha dichiarato Thomas.
Soltanto sei marchi, che possono essere definiti come produttori di automobili di massa, sono riusciti a dimostrare nel periodo gennaio-maggio risultati migliori rispetto all’anno scorso. Il gruppo Volkswagen ha venduto 18.200 vetture, registrando un aumento delle vendite del 17%, invece Citroen ha venduto 5.800 vetture (+41%), Infiniti (2.800 vetture e + 4%), Cadillac (823 vetture e +9%), Hummer (614 vetture e +87%), Seat (510 vetture e 11%). Nel periodo gennaio-magio il gruppo Volkswagen ha spodestato Mazda, il leader delle vendite degli ultimi anni, che nei primi cinque mesi del 2009 ha registrato un calo delle vendite del 44%, scendendo a sole 17.300 vetture vendute.

All’inizio dell’anno gli analisti si aspettavano la stabilizzazione del mercato russo dell’auto per il secondo trimestre, ma queste aspettative non sono destinate ad avverarsi. Mentre nei cinque anni precedenti a maggio si era registrato un notevole aumento della domanda di vetture nuove – ai russi piace acquistare le auto in primavera per potersele godere nei caldi mesi estivi, per fare il rodaggio in condizioni non molto severe e per non sottoporle appena comprate alle prove del rigido inverno russo – nel mese di maggio 2009 le vendite sono scese del 12,05%. Soltanto Citroen e Hummer hanno visto nel mese un incremento.
Anche i produttori russi di autovetture hanno registrato un calo delle vendite, La fabbrica AvtoVAZ, consegnata al Governo sovietico dalla Fiat nel 1970, ha venduto nel periodo gennaio-maggio 151.000 auto, ovvero il 45% in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2008, mentre in maggio le vendite sono arrivate a 28.160 vetture, il 54% in meno rispetto ai risultati registrati nel maggio 2008. Le vendite del gruppo Gaz hanno raggiunto il 61% (22.800 autovetture vendute), mentre le vendite di Sollers, il ‘braccio’ automobilistico del maggiore produttore di acciaio russo Severstal che produce su licenze le vetture della Fiat, sono diminuite del 40% con 19.700 vetture consegnate ai clienti.
La messa in funzione di un programma governativo di assistenza statale all’industria dell’auto non è riuscita ad arginare l’emorragia delle vendite e a far invertire un trend assai negativa. Molti analisti hanno bollato come “insufficienti” le misure di sostegno all’industria dell’auto: nei primi cinque mesi dell’anno sono stati erogati non più di 9.000 crediti al consumo per l’acquisto di auto, Secondo gli esperti dell’Abe bisogna aumentare i fondi stanziati per l’erogazione di crediti agevolati, aprire il programma di crediti agevolati a tutte le auto prodotte o assemblate in Russia e aumentare il volume massimo di un credito agevolato da 350.000 a 600.000 rubli.
L’erogazione dei crediti agevolati deve essere accompagnata dallo stanziamento dei fondi a sostegno dei produttori di auto. Malgrado l’avvio di numerosi programmi creditizi degli stessi produttori, le banche continuano a manifestare molta cautela, riducendo all’osso l’erogazione dei crediti per l’acquisto delle vetture.
Non è da escludere che il mercato russo dell’auto possa aver toccato il fondo, ma in giugno le tendenze negative dovrebbero continuare.
Le vetture del 2008 sono quasi tutte finite, mentre i dealer non hanno offerto per le autovetture della classe medio-alta del 2009 alcun programma interessante di marketing. Anzi, molti produttori hanno fatto errori di marketing, come Ford, Hyundai e Toyota le cui vendite a maggio sono scese ancora di più rispetto al mercato in generale.
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