I banchieri a consulto con Tremonti
Confronto sull'andamento dell'economia e dei prestiti - Sulle nomine in Ca' de Sass è giallo sull'incontro «privato» con Guzzetti
Nuovo incontro, dopo la cosiddetta pax bancaria siglata sei mesi fa, tra il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti ed esponenti di banche e Fondazioni. All'incontro con il Ministro erano presenti l'A.D. e il vicepresidente di UniCredit Alessandro Profumo e Fabrizio Palenzona, il presidente di Mps Giuseppe Mussari e il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. Assente, per un impegno pubblico all'Università Luiss di Roma, l'a.d. di Intesa Sanpaolo Corrado Passera. L'incontro, stando alle poche indiscrezioni circolate dopo il pranzo nella sede milanese dell'Agenzia delle Entrate, è avvenuto in un «clima cordiale e collaborativo».
Sul tavolo, l'andamento dell'economia e soprattutto l'incorocio domanda-offerta di credito da parte delle piccole e medie imprese, oltre allo stato di avanzamento dei lavori preparatori del Fondo per le Pmi.
L'attesa però era tutta per l'incontro faccia a faccia tra Tremonti e Guzzetti. Tema: la candidatura dell'ex Ministro dell'Economia Domenico Siniscalco, avanzata dalla Compagnia di San Paolo, alla presidenza del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo.
È possibile che i due si siano incontrati pochi minuti prima del pranzo con gli altri banchieri. Ma non c'è alcuna conferma. In mattinata Guzzetti aveva attraversato il Ticino per una rapida incursione in Piemonte. Non a Torino, ovviamente, per non intromettersi negli intrighi torinesi, di cui non ha voluto parlare. Ma in quella terra di mezzo tra Piemonte e Lombardia che è Alessandria. Per ricordare l'amico Gianfranco Pittatore – scomparso un anno fa, dopo aver presieduto per tantissimi anni la Fondazione della Cassa di risparmio di Alessandria – in occasione del forum «La valorizzazione del Monferrato per lo sviluppo della provincia di Alessandria» organizzato con la collaborazione di The European house Ambrosetti (si veda l'altro articolo a pagina 22).
Guzzetti parla pochi minuti per ricordare Pittatore che agli inizi degli anni '90 aveva voluto inserire nello statuto della Fondazione lo sviluppo economico del territorio, anticipando di fatto la legge Ciampi, del 1998. E i bilanci delle due Fondazioni operanti sul territorio – Alessandria e Tortona – evidenziano asset complessivi di 650 milioni di euro, a conferma della visione di Pittatore.
Il banchiere che gioca in casa, l'alessandrino Fabrizio Palenzona, invece, delude le attese. Palenzona, impegnato nella delicata partita del riassetto UniCredit, non si presenta al forum. Avrebbe dovuto discutere di banche e imprese con Marco Onado, della Bocconi. Ma all'ultimo minuto ha avvisato gli organizzatori, niente Palazzo del Monferrato «per impegni istituzionali a Milano».
N.Ci.