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In Russia corsa alle nuove case 21 nov 07
Per l'edilizia abitativa + 31% - Cresce la domanda nelle regioni a Sud e Est - Molti costruttori consegnano alloggi con pareti e pavimenti ancora allo stato grezzo - In questo modo il boom delle vendite coinvolge i settori delle piastrelle e degli arredi

Sergio A. Rossi
MOSCA
Vetri rotti sulle grandi finestre appena montate, androni incompleti dai muri grezzi e un solitario guardiano che sorveglia la recinzione del palazzo sulla Sadovaja Sukharevskaja, nel centro di Mosca, dell'impresa edile "Sozialnaja Alternativa". Il nome, "Alternativa sociale", non ha però impedito qualche mese fa, la protesta pubblica e il picchettaggio temporaneo da parte degli investitori e potenziali inquilini furiosi contro le promesse mancate e l'aumento dei prezzi già pagati per gli appartamenti dello stabile, tanto da far intervenire tribunali e autorità locali e bloccare il progetto già da molti mesi.
Ma è solo uno dei casi di pirateria immobiliare e degli incidenti di percorso che stanno caratterizzando il boom edilizio russo, ormai in corso da più di tre anni, soprattutto a Mosca, San Pietroburgo e alcune capitali provinciali russe, specie nel Sud. I ritmi di crescita non sono nemmeno cinesi, ma marziani, con l'edilizia abitativa in salita del 31% nei primi nove mesi del 2007. Sui 60 milioni di metri quadri di nuove case di abitazione previste in tutta la Russia (50,2 milioni nel 2006), nella sola Mosca si costruiranno almeno 4,7 milioni di metri quadri di alloggi e 1,3 milioni di metri quadri di uffici e centri commerciali entro fine anno. Ma con una differenza: ormai gli spazi abitativi nella capitale si sono praticamente esauriti, e il boom della casa si è spostato fin dal 2005 nella più verde Regione di Mosca, unità politico-amministrativa autonoma, appena al di là della tangenziale: essa è ormai al primo posto assoluto in Russia, con prezzi più abbordabili e una previsione di ben 8 milioni di metri quadri costruiti nel 2007. Da notare che la pur dinamica San Pietroburgo, con 2,9 milioni di metri quadri previsti non è al terzo posto, ma è preceduta dai 3,6 milioni in programma a Krasnodar, la regione sul Mar Nero che comprende Sochi e l'ondata edilizia-infrastrutturale già avviata per le Olimpiadi invernali del 2014.
In effetti, oggi chi vuol prender casa a Mosca si trova di fronte a prezzi molto alti, e che solo negli ultimi mesi sono aumentati del 30%: un appartamento in centro, all'interno dell'anello della Sadovaja, non costa meno di 4-5mila euro al metro quadro e soltanto in periferia, ma non nelle zone residenziali di prestigio, scende sui 2.500-3.000 euro.
I costruttori ne approfittano: a partire dai materiali impiegati, spesso scadenti, a una concezione rimasta "sovietica" dell'architettura abitativa, anche di case in mattoni di classe medio-alta, con tubature e contatori che passano in mezzo alle pareti, con deliberato spregio di elementari regole di stile e di arredamento degli interni. Ovviamente, non mancano gli estremi di alloggi di élite in edifici classici o del tutto avveniristici in talune zone centrali di Mosca in cui un lusso sfrenato, comprensivo di piscine, fitness, può costare fino a 20-25mila euro al metro quadro. E qui di crisi non si parla.
Per contro, la fame di casa arriva oggi a un'offerta di vendita di molti costruttori di appartamenti chiavi in mano, ma dalle pareti e pavimenti grezzi, ovvero da piastrellare, pavimentare e con sanitari da installare a cura e spese del futuro inquilino. Così il boom di vendite si estende agli impianti e tutti gli arredamenti interni della casa: e qui si deve aggiungere, per le case non nuove, che lo stato precario dell'attuale parco edilizio del Paese conduce almeno il 32% dei russi e il 41% dei moscoviti a lavori di ristrutturazione ogni anno, di cui il "kapitalnij remont", la ristrutturazione radicale della casa, arriva rispettivamente al 10 e al 27 per cento.
Oltre che nei dintorni di Mosca, dove stanno sorgendo almeno 500 villaggi con cottage all'anglo-americana,e nel Sud (Rostov e Krasnodar), il boom della casa si sta estendendo a talune città della Valle del Volga, come Kazan, Samara e Nizhnij Novgorod, e finalmente in Siberia, da Omsk a Novosibirsk, anche se le dimensioni in valore assoluto sono molto minori. Favorisce il tutto il boom dei prestiti ipotecari, un tempo sconosciuti in Russia, anche se gli interessi rimangono molto alti, fin sul 20%, e poco accessibili per i redditi medio-bassi.
Infine, i prezzi proibitivi di Mosca stanno inducendo gli investitori russi a comprare alloggi nelle altre capitali europee, come Londra, Parigi o Roma, dove vi sono molte occasioni, ma anche buone prospettive di sviluppo. Occorre però dire che questo tipo di clienti ha in genere già un casa nel centro di Mosca e una dacia o cottage in campagna, e l'acquisto di un nuovo appartamento in Europa è considerato prevalentemente alla stregua di investimento.