Mosca al Lingotto: «Investite in Russia»
Vladimir Sapozhnikov
MOSCA
Il Cremlino corteggia la Fiat, il vecchio grande amore della Russia dell'auto. Il tema di un possibile maggiore impegno sul fronte russo della casa di Torino era stato sollevato durante il recente summit in Russia tra il premier, Silvio Berlusconi, e il primo ministro, Vladimir Putin. Ne ha parlato con i vertici italiani a Bologna il ministro russo dell'Industria e del Commercio, Viktor Khristenko. E come ha dichiarato ieri a Mosca il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, la discussione sarà approfondita nell'ambito delle consultazioni intergovernative italo-russe a Roma il 3 dicembre prossimo: «Uno dei temi centrali con Khristenko sarà un interesse del governo di Mosca a un maggiore impegno significativo della Fiat in Russia», ha sottolineato Scajola all'inaugurazione della Fiera del mobile, a cui quest'anno partecipano 173 aziende italiane. L'industria russa dell'auto è stata colpita duramente dalla crisi globale: la fabbrica Avtovaz, costruita dalla Fiat nel 1970 è in grande difficoltà finanziaria. Nei primi nove mesi dell'anno le perdite nette di Avtovaz hanno raggiunto 20 miliardi di rubli, mentre le vendite sono diminuite del 44% rispetto ai risultati del corrispondente periodo del 2008. Il Governo di Putin sta patrocinando il partenariato strategico tra Avtovaz e Renault-Nissan: un accordo con il gruppo transalpino sarà siglato oggi, durante la visita di Putin a Parigi.
Invece al Lingotto Mosca vorrebbe affidare un ruolo molto speciale, che andrebbe dalla produzione dei motori, alle auto (dalle utilitarie ai fuoristrada), ai veicoli commerciali. Con tutta una serie di incentivi sull'import in Russia dei componenti per auto. Si tratterebbe di un notevole potenziamento dalla collaborazione già in corso tra la Fiat e Sollers, il "braccio" automobilistico del maggiore gruppo metallurgico, Severstal, che assemblano nei vari punti della Russia molti modelli di successo, dall'Albea ai veicoli commerciali Ducato. Lo scorso mese la controllata della Fiat, Case New Holland, aveva costituito una jv con la fabbrica dei camion Kamaz, per la produzione di trattori. Rispondendo a una domanda relativa a quali ambiti di cooperazione potessero essere presi in considerazione – l'assemblaggio di fuoristrada in Russia o la collaborazione con Kamaz – Scajola ha specificato che entrambi possono essere «campi di attenzione».