Intesa rilancia su Banca Semplice

IL VERTICE - Tra venerdì e sabato Passera, Beltratti e 180 dirigenti si sono incontrati per fare il punto sul progetto di semplificazione

Due giorni per fare il punto su un progetto lanciato appena sei mesi fa ma che ha già portato a risultati concreti: Banca Semplice. È il cantiere aperto da Intesa Sanpaolo a dicembre scorso e sul quale tra venerdì 18 giugno e sabato 19 si sono confrontati più o meno 180 dirigenti, l'amministratore delegato Corrado Passera e il presidente del consiglio di sorveglianza, Andrea Beltratti. Il progetto ha come precisa finalità quella di semplificare i meccanismi di funzionamento interno e il rapporto con la clientela della banca. E qualche passo avanti, stando alle prime conclusioni tratte nel corso della due giorni, è stato compiuto. Ma altro lavoro è già in arrivo. Sia Passera che Beltratti hanno infatti sollecitato i presenti a proseguire lungo questa strada. Il primo, impegnato inizialmente a tracciare uno scenario della situazione attuale con le poche certezze e le tante incognite che porta con sé, compresa la nuova e non condivisa idea di tassare le banche, ha ribadito la fiducia nel modello che Banca Intesa incarna, «solido e territoriale», ma ha auspicato che l'istituto «diventi ancora più semplice». Beltratti si è affidato a pensatori storici e filosofi illustri (da Epicuro a Glandi), fino a citare «il simple living di Richard Gregg», per far comprendere quanto il concetto di semplicità possa contribuire «a rendere un'azienda più vincente» e sostenibile di altre.
L'esito dell'incontro è stata la costituzione di dieci gruppi di lavoro, uno per ciascuna area di business, che lavoreranno nei prossimi sei mesi per «semplificare ancora di più la banca» in vista del successivo appuntamento di dicembre. Ognuno farà capo al responsabile di divisione. C'è quindi un team seguito da Marco Morelli (Banca dei Territori), un altro che fa capo a Gaetano Micciché (corporate e investment banking), un terzo a Giovanni Boccolini (banche estere) e un quarto a Mario Ciaccia (public finance) ai quali si aggiungono la squadra che fa riferimento all'ufficio del cfo (Carlo Messina), dei crediti (Eugenio Rossetti), delle operations (Pier Luigi Curcuruto), del risk officer (Bruno Picca), del personale (Marco Vernieri) e dei controlli (Renato Dalla Riva). Tutti con nuovi obiettivi dopo che l'istituto in questi primi sei mesi, per esempio, è già riuscito a ridurre sensibilmente la mole della comunicazione interna relativa a regole e procedure (da 1.800 circolari e documenti a 240) e ha già realizzato un terzo delle cinquemila proposte pervenute dal personale per migliorare il modus operandi raccolte tramite il «progetto ascolto».

 

Le procedure

Banca Semplice è il cantiere aperto da Intesa Sanpaolo a dicembre scorso e sul quale tra venerdì 18 giugno e sabato 19 si sono confrontati più o meno 180 dirigenti, l'amministratore delegato Corrado Passera e il presidente del consiglio di sorveglianza, Andrea Beltratti. Il progetto ha come precisa finalità quella di semplificare i meccanismi di funzionamento interno e il rapporto con la clientela della banca. L'esito del vertice è stata la costituzione di 10 nuovi gruppi di lavoro con nuovi obiettivi di semplificazione. In questi primi sei mesi l'istituto ha ridotto la mole della comunicazione interna relativa a regole e procedure (da 1.800 circolari e documenti a 240) Intesa Sanpaoloe ha già realizzato un terzo delle cinquemila proposte pervenute dal personale per migliorare il modus operandi raccolte tramite il «progetto ascolto».