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Mistero russo sul Suv di Putin 08 feb 10
Fabbrica fantasma - Con l'inaugurazione del 29 dicembre il premier vinse la scommessa con Berlusconi, ma l'impianto non ha mai iniziato a  produrre.
Vladimir Sapozhnikov
MOSCA
La fabbrica dell'auto della Sollers nell'Estremo Oriente russo - al centro di una scommessa tra Silvio Berlusconi e il premier russo, Vladimir Putin - è stata chiusa per non meglio precisati "problemi tecnici" all'indomani dell'inaugurazione ufficiale, avvenuta il 29 dicembre scorso. Così l'ufficio stampa della Sollers (ex Severstal-Auto): «Le catene di montaggio dello stabilimento rimarranno ferme fino alla fine di gennaio per permettere la messa a punto delle attrezzature tecnologiche».
Intanto su internet i media russi hanno ipotizzato che l'inaugurazione dello stabilimento della Sollers a Vladivostok fosse stata organizzata unicamente per permettere a Putin di vincere la scommessa: a ottobre Berlusconi aveva detto che la fabbrica non sarebbe mai stata pronta per la fine dell'anno, promettendo di comprare, se fosse stato smentito, la prima auto uscita dallo stabilimento di Vladivostok.
Alla cerimonia di inaugurazione, Putin ha collaudato personalmente un nuovo Suv della UaZ, il Patriot, destinato al Cavaliere, che l'avrebbe dovuto acquistare con il 10% di sconto sul prezzo di listino (577mila rubli, circa 13.500 euro).
Putin collauda personalmente il Suv venduto al CavaliereMa il corrispondente da Vladivostok di Radio Liberty, Andrej Volkov, ha fatto intendere che il Suv di Berlusconi potrebbe essere stato assemblato non al nuovo stabilimento della Sollers, ma altrove. I fuoristrada di questo modello escono dalla fabbrica UaZ di Uljanovsk. Una conferma indiretta di questa ipotesi è arrivata ieri dalla stessa Sollers che ha annunciato una revisione di base della politica produttiva dello stabilimento di Vladivostok: «I Suv della serie Patriot saranno assemblati in pochissimi esemplari e soltanto su specifiche ordinazioni». Il 90% delle auto che circolano nell'Estremo Oriente della Russia è di produzione giapponese. Gli esperti dubitano che il Patriot possa godere di una buona domanda tra gli automobilisti locali.