Mosca si specializza sui nuovi big del mondo

MOSCA
All'origine c'è German Gref, ministro dell'Economia e del Commercio ai tempi di Putin presidente. Col suo entourage, si lamentava di come la Russia non avesse una business school in grado di competere a livello internazionale e che, al tempo stesso, si specializzasse nei Bric, Brasile-Russia-India-Cina. Era il 2001. Nel 2006 viene posta la prima pietra, nel 2009 parte il primo corso. La Skolkovo School of Business di Mosca è una delle più nuove sul panorama mondiale. Ma è già tra le grandi. La sua sede è un'opera d'arte architettonica alla periferia della capitale. L'ha disegnata l'inglese David Adjaye, ma in ogni suo angolo richiama Malevich, il grande artista dell'avanguardia sovietica. Modernissima, e molto russa insieme. Formalmente nasce da una partnership pubblico-privata, ma i capitali sono tutti aziendali. Severstal, i magazzini Gum, i petrolieri della Tnk-Bp e Crédit Suisse sono tra i fondatori. Roman Abramovich siede nell'advisory board. La Skolkovo è solo al suo secondo anno di corsi, ma le sue idee sono chiare. A parte la partnership con la Sloan School of Management del Mit di Boston, necessaria per accreditarsi negli ambienti che contano, la business school di Mosca ha puntato sui colleghi emergenti. A cominciare dalla Cina, il potente vicino che la Russia non può ignorare: ha firmato un'intesa di cooperazione con la Guanghua School of Management di Pechino e una con la Fudan University; ma, soprattutto, ha aperto a marchio proprio, e sempre nella capitale cinese, l'Istituto per gli studi sui mercati emergenti. Per l'India ha scelto una partnership con l'Isb di Hyderabad (si veda l'articolo a fianco), mentre sul fronte brasiliano la tela di relazioni è stata intrecciata con la Fundação Dom Cabral.
Il focus sui Bric funziona nel dirottare su Mosca diversi studenti stranieri. Alla prima edizione dell'Mba (costo 60mila euro, alloggio incluso) si contavano presenze dal Brasile, dall'India, dalla Siria, dall'Australia, da quasi tutte le ex repubbliche sovietiche e anche dagli Usa e dalla Germania.