La grande rapina dell'Urss

L'allarme grano suonato sui mercati mondiali ha un precedente che risale a quasi 40 anni fa. Oggi come allora l'epicentro del terremoto è la Russia. Le differenze rispetto agli anni 70 non mancano, tanto per cominciare allora c'era ancora l'Unione sovietica. Ma la sensazione di rivivere un film già visto è molto forte. È il Financial Times a fare il parallelo. Nel 1972 l'Urss subì un catastrofico crollo produttivo e reagì facendo silenziosamente incetta di grano negli Stati Uniti. Prima che il resto del mondo se ne accorgesse, queste manovre avevano prosciugato le forniture e innescato forti aumenti dei prezzi alimentari e dell'inflazione: il tutto venne battezzato "la Grande Rapina del grano", con tensioni nell'ambito della Guerra Fredda. Non solo: a pagare parte dell'operazione furono i contribuenti americani, attraverso i sussidi pubblici elargiti dal governo agli agricoltori. Tornando a oggi, la Russia afferma di non voler limitare l'export di grano, per ora, sebbene si preveda un calo di produzione di quasi un terzo a causa della siccità. Sempre secondo il Financial Times esistono diverse premesse simili a quelle che innescarono le fiammate dei prezzi negli anni 70. A fare da cuscinetto, però, oggi c'è la moderazione della domanda finale e le elevate scorte globali.