C'è di tutto sulla Piazza Rossa

Il Comune di Mosca ha speso 1,5 milioni di dollari in ghiaccio secco e azoto perche nessuna nuvola oggi si permetta di oscurare la Piazza Rossa. Eppure ci sono delle ombre, nella Festa della Vittoria che la Russia ha voluto ancor più grandiosa che in passato. Per la prima volta sfileranno soldati americani, francesi, guardie gallesi e polacche. Mosca vuole ricordare insieme al mondo quanto ha di più sacro, la vittoria sul nazifascismo, per porla a fondamento del proprio rilancio. Aperture e ambiguità: il Cremlino ha spalancato le braccia alla Polonia, ma anche ai leader di un'Ucraina e di un Kirghizistan in fase di rientro nell'orbita russa. E quando Baraci Obama, declinando l'invito, ha suggerito il nome di Joe Biden, Vladimir Putin ha posto il veto a un uomo considerato troppo vicino al georgiano Saakashvili. Sullo sfondo, la condanna dello stalinismo da parte di Medvedev, scomparsa dalle tv di stato, dimostra quanto sia ancora divisa la societa. «Non permettermo agli stivali della Nato di calpestare la Piazza Rossa!», gridavano nei giorni scorsi i comunisti. La Russia e ancora tutte queste cose insieme.