| Passera: “Il Paese si sta bloccando” |
21 nov 07 |
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La politica non decide «La principale malattia dell’Italia è il sostanziale blocco decisionale. Siamo un Paese che si sta bloccando. Tutti hanno il potere di veto per bloccare e non si prendono decisioni». Intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della Residenza Universitaria Internazionale, l’ad di Intesa Sanpaolo Corrado Passera mette in luce le incertezze che troppo spesso condizionano lo sviluppo, anche a causa dell’equilibrio non facile tra economia e politica. «La dimensione delle regole e dei controlli – commenta Passera rispondendo ad una platea composta in gran parte da studenti – è del mondo della politica. Poi il fare, che dovrebbe essere il più possibile libero ed autonomo, deve essere lasciato al mondo dell’economia». Si tratta – osserva – «di una dinamica molto complessa», perché a volte «l’economia diventa troppo forte o prende dimensioni maggiori», diventando così più grande di una politica che si ferma ad una logica locale. Allora – aggiunge – «le regole non sono più in grado di regolare i fenomeni nuovi». Oltretutto pesa «la lentezza con cui si decide, si aggiungono o si correggono le regole». Insomma – prosegue – «il processo decisionale» della politica «è troppo lento rispetto all’economia. E questo è un problema». Serve dunque «come minimo una chiara separazione dei ruoli», mentre è da evitare «la volontà, che a volte c’è, di sconfinare da parte di chi si dovrebbe occupare solo delle regole». «Essere classe dirigente – prosegue – è porsi il tema del cosa si può fare per la società e cosa la società può fare per noi. Purtroppo la lentezza con cui si prendono le decisioni contribuisce a «creare un clima di sfiducia», che contagia la stessa classe dirigente.
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