Passera: Fideuram verso la Borsa
Il Ceo di Intesa Sanpaolo: pronti a chiudere su Banca Depositaria - Secondo indiscrezioni la vendita dell'attività di securities services dovrebbe avvenire intorno a 1,8 miliardi di euro.
Monica D'Ascenzo.
MILANO
«Oggi é stato fatto un altro passo importante» verso la vendita delle attività di Banca Depositaria, ha spiegato ieri il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera al termine del consiglio di gestione, aggiungendo: «È stata data una delega al presidente e al ceo per concludere. Speriamo che si possano creare le condizioni perché si chiuda entro pochissimi giorni». Come da previsioni, quindi, l'operazione di cessione di Banca Depositaria all'americana State Street si chiuderà entro fine anno e ieri anche formalmente l'istituto con un comunicato ha reso noto che: «il consiglio di gestione e il consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, riunitisi sotto la presidenza di Enrico Salza e di Giovanni Bazoli, hanno deliberato - secondo le rispettive competenze - la cessione dell'attività di securities services del gruppo, dando mandato al ceo e consigliere delegato Corrado Passera per la finalizzazione del relativo accordo». Naturalmente i termini e le condizioni dell'accordo saranno comunicati al mercato «alla firma, attesa per i prossimi giorni» spiega una nota di Intesa Sanpaolo, affiancata nell'operazione da Rothschild, mentre sul versante State Street il mandato è stato affidato a Goldman Sachs e Mediobanca e allo studio legale Freshfield. Sul valore della transazione le indiscrezioni indicano un ammontare di poco inferiore a 1,8 miliardi di euro, che saranno corrisposti in contanti. Una cifra sufficiente per rafforzare i ratio patrimoniali del gruppo: gli analisti stimano un incremento del Core Tier 1 nell'ordine dello 0,35-0,4%, che consentirebbe a Intesa Sanpaolo di superare il livello di 7,5 dal 7,2 di fine settembre.
Sul dossier Banca Fideuram il ceo del gruppo si è limitato a dichiarare: «verosimilmente Banca Fideuram andrà in Borsa ma non c'è ancora la delibera», in linea con le indicazioni date anche in occasione della conference call con gli analisti relativa ai dati del terzo trimestre dell'anno.
Tornando, invece, ai temi affrontati nel corso delle riunioni del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione, Passera ha precisato che si è parlato anche della fideiussione bancaria a Fininvest per il maxi-risarcimento di 750 milioni di euro relativo alla vicenda Lodo Mondadori. Entro lunedì 22 dicembre la società guidata da Marina Berlusconi dovrà presentare la fideiussione bancaria al tribunale. Le banche impegnate nel rilascio della fideiussione, oltre a Intesa Sanpaolo, sono UniCredit e Mps, cui potrebbero aggiungersi anche alcune popolari, come la Popolare di Sondrio. Trattandosi di una fideiussione di primo grado, senza garanzie da parte della Fininvest, ma di importi comunque rilevanti (secondo indiscrezioni la quota parte delle tre big dovrebbe attestarsi intorno ai 250 milioni), il via libera dovrà formalmente passare l'esame dei rispettivi consigli di gestione. Per quel che riguarda Intesa Sanpaolo, Passera ha dichiarato: «Se n'è parlato, si è andati avanti».