Mosca acquista da Parigi quattro navi da guerra
Il segretario americano alla Difesa Robert Gates, in visita all'Eliseo, ha ribadito le riserve degli Stati Uniti sull'operazione.
Attilio Geroni
PARIGI Dal nostro corrispondente
Non una ma quattro navi da guerra. La Francia sembra pronta ad accontentare le nuove richieste della Russia in materia di forniture militari nonostante le riserve più volte espresse dagli Stati Uniti e ieri ribadite dal segretario americano alla Difesa, Robert Gates, in visita a Parigi.
Mosca sta negoziando da tempo l'acquisto di una portaelicotteri d'assalto anfibio, classe Mistral - già di per sé un fatto straordinario visto che i russi non hanno mai ordinato armamenti da un paese Nato - ma ancor prima di finalizzare l'operazione rilancia, chiedendone altre tre: «Non si tratterebbe più di una ma di quattro portaelicotteri d'assalto», ha confermato ieri Jacques de Lajugie, della Diréction Générale de l'armement (DGA) che fa capo al ministero della Difesa. Costruita da DCNS, specialista del settore controllato al 25% dal gruppo di sistemi elettronici per la difesa, Thales, la Mistral potrebbe costare secondo gli esperti tra i 300 e i 500 milioni di euro. Una commessa importantissima, dunque, per le fortune dell'industria militare francese ma anche della bilancia commerciale, cronicamente deficitaria. «La risposta alle autorità russe verrà data le prossime settimane», ha aggiunto il funzionario della DGA. Finora la Francia ha acconsentito alla vendita a Mosca di una sola nave Mistral, ma le dichiarazioni rese ieri dal ministro della Difesa Hervé Morin lasciano intravedere un orientamento positivo: «Non possiamo continuare a fare un doppio discorso nei confronti della Russia. Da un lato sottolineare di voler costruire con lei uno spazio di sicurezza comune, stabilità e pace e dall'altro trattare le relazioni commerciali e gli scambi come se fosse lo stesso paese di prima del 1991».
A preoccuparsi di questo orientamento, che potrebbe essere ufficializzato in occasione della visita di Dmitrj Medvedev a Parigi, il 2 marzo, sono invece gli Stati Uniti e i paesi europei della Nato confinanti con la Russia. Robert Gates, che ieri nella capitale francese ha incontrato Nicolas Sarkozy e Morin, non è sembrato particolarmente felice della notizia: «Abbiamo avuto uno scambio approfondito sull'argomento», ha detto durante la conferenza stampa al termine dell'incontro con il collega francese, tagliando però corto, e tra i sorrisi maliziosi dei giornalisti americani, su ulteriori domande.
In dicembre un gruppo di senatori repubblicani aveva scritto una lettera all'ambasciatore francese negli Stati Uniti per annunciare la loro inquietudine nei confronti dell'intenzione russa di dispiegare la Mistral in acque contigue a quelle della Nato. Nella stessa occasione avevano ricordato le parole di un alto esponente dell'esercito russo, secondo cui grazie alla nuova portaelicotteri avrebbero potuto «fare in 40 minuti ciò che avevano fatto in 26 ore» durante il conflitto con la Georgia dell'agosto 2008. Anche Lituania e Lettonia hanno espresso preoccupazione in serata per la nuova possibilità di vendita.