Intesa Sanpaolo studia interventi per il cinema
Passera: «Pensiamo a qualcosa in più di un plafond e vogliamo trovare meccanismi adatti al settore»
Il gruppo Intesa Sanpaolo sta valutando dei meccanismi per il sostegno allo sviluppo dell'industria del cinema italiano, una delle eccellenze del Paese, che vada al di là del semplice finanziamento al settore.
Lo ha annunciato l'amministratore delegato del gruppo bancario Corrado Passera, alla presentazione dei tre nuovi cortometraggi del progetto perFiducia sostenuto dalla banca e realizzati da tre registi emergenti dopo quelli dello scorso marzo opera dei maestri Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino.
«Pensiamo a qualcosa in più di un plafond» per il comparto, ha risposto Passera a chi gli chiedeva se la banca pensasse a un suo impegno nel settore, fino a ora appannaggio di altri soggetti bancari. «Vogliamo trovare - ha aggiunto - qualche meccanismo adatto all'industria del cinema». Un ruolo quindi che potrebbe essere di "facilitatori", anche se l'istituto di credito pensa a iniziative non solo di tipo finanziario.
«Abbiamo lanciato il progetto perFiducia nel pieno della crisi economica - ha affermato Passera - e dalla crisi non siamo ancora usciti, anche se si inizia a vedere un po' di luce in fondo al tunnel. Il cinema può giocare un ruolo molto importante nel ricostruire la fiducia, perchè la fiducia ha bisogno di memoria e visione, del passato e del futuro, e ha bisogno di esempi in cui riconoscersi e con cui confrontarsi». Una banca – ha proseguito l'amministratore delegato – «si occupa anche di queste cose, perché è un'azienda che vive di fiducia», essendo fondamentale per la sua attività «il rapporto con famiglie, imprese e pubblica amministrazione. Riceviamo fiducia e diamo fiducia: alla fine la fiducia è il nostro mestiere».