Cordata lombarda per i giochi di Soci

ORIZZONTE 2014 - L'obiettivo è favorire l'aggregazione di piccole imprese per fornire soluzioni chiavi in mano alle Olimpiadi invernali

Franco Vergnano
MONZA. Dal nostro inviato
Continua ad arricchirsi la già lunga teoria delle aziende che si mettono in rete per superare i limiti dimensionali e presentarsi in cordata sui mercati internazionali. L'ultima iniziativa e stata annunciata ieri. «Confindustria Monza e Como (già qui una prima rete) hanno deciso di presentare a fine mese un piano a valere sul bando di aggregazione dei progetti integrati di internazionalizzazione in Russia finanziato dalla Lombardia» spiega Ambra Redaelli, presidente regionale del comitato Piccola industria. Il programma favorisce l'aggregazione di imprese su un progetto condiviso: coinvolgerà appunto una decina di aziende dell'arredamento, dei tessuti per il settore, dell'illuminazione e dei complementi d'arredo.
Renato Cerioli, presidente di Confindustria Monza e Brianza.«L'obiettivo - continua Redaelli – e di mettere insieme aziende tra loro complementari per presentarsi sul mercato russo e offrire chiavi in mano i prodotti made in Italy con azioni mirate sulle più importanti città russe: Mosca, Soci, Samara, ecc. Si tratta di aree in forte sviluppo dove ci sono gare per la fornitura di mobili». In particolare, Soci ospiterà i giochi olimpici invernali del 2014. «In un'ottica di sinergia - conclude Redaelli – il piano avrà come capofila le Confindustria di Monza e Como». Un altro progetto e in fase di definizione nella filiera oil & gas: questa volta sarà capofila la Confindustria di Monza e Brianza. Come ben sanno i nostri imprenditori, spesso e difficile raggiungere quella dimensione ottimale che sarebbe necessaria per i piani di crescita ponendosi ambiziosi obiettivi a livello internazionale. Tuttavia la disponibilità a mettersi insieme fatica a diffondersi nella mentalità degli "animal spirit" del made in Italy. Per non restare isolati, pur mantenendo la propria identità, e invece necessario essere disponibili a valorizzare le reciproche competenze. In altre parole "fare network", per cogliere nuove opportunità con partner industriali nei paesi emergenti. La rete può aiutare chi ne fa parte ad avere maggior successo e a svilupparsi globalmente. Questi i temi trattati ieri a Monza in un seminario ad hoc per sensibilizzare le aziende, come sottolinea Renato Cerioli, presidente di Confindustria Monza e Brianza.
Il seminario e stato chiuso dal presidente della Piccola industria di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha sottolineato come le reti siano un pezzo importante della strategia per far crescere le Pmi: «Dobbiamo muoverci – ha spiegato – seguendo rotte geografiche e mentali nuove. Sul piano della distanza siamo consapevoli che i mercati maggiormente in crescita sono quelli asiatici. Ma per conquistarli, ed e il secondo versante, bisogna anche capire che non ci possiamo limitare al puro export, ma servono atteggiamenti più aperti rispetto al passato che portino in dote strategie di partnership». La chiave e quindi quella delle alleanze e dello sviluppo. Per Boccia, in altre parole, dobbiamo «uscire da questa crisi soprattutto con imprese forti, indipendentemente dalla loro taglia».