Indesit inaugura in Russia maxi-centro da 32 milioni

Il polo di servizi è il maggiore in Europa per gli elettrodomestici

DAL NOSTRO INVIATO

LIPETZK - La scommessa sulla Russia continua. Il gruppo Indesit ha inaugurato ieri a Lipetzk (400 chilometri da Mosca) il primo polo logistico del Paese, il piu grande del settore in Europa. Un investimento da 32 milioni di euro in un area in cui il gruppo di Fabriano è già presente con due stabilimenti di frigoriferi e lavatrici; il primo acquisito nel 2000 da Stinol, il secondo inaugurato nell’aprile dello scorso anno. «Siamo nella terza fase del nostro sviluppo in Russia - ha spiegato Vittorio Merloni, presidente del gruppo - con l’obiettivo di garantire i massimi livelli di servizio ai clienti e consolidare la leadership nel Paese». Il nuovo centro ha una capacità di oltre 250mila pezzi finiti, copre un’area di 50mila metri quadrati e occuperà a regime 200 addetti che si vanno ad aggiungere ai 5mila dipendenti del gruppo nell’area industriale.

«Questo polo - ha specificato il presidente di Indesit durante la cerimonia d’inaugurazione alla presenza del primo ministro russo Mikhail Fradkov - è il primo passo della zona economica speciale di Lipetzk, per la creazione di un distretto industriale che produrrà e venderà circa 3 milioni di pezzi». Entro fine novembre infatti il Governo di Mosca dovrebbe varare una serie di aree che goderanno di trattamenti fiscali, doganali e amministrativi favorevole quella di Lipetzk è tra le favorite. L’obiettivo del Cremlino è attrarre investimenti per rilanciare l’economia russa, soprattutto attraverso partnership estere capaci di rafforzare il fragile tessuto industriale locale. E quella con l’Italia sembra una collaborazione fruttuosa come testimonia anche la crescita dell’interscambio tra i due Paesi e dell’export italiano in Russia.

«I dati russi ci parlano nei primi sette mesi dell’anno di un incremento del 50% - conferma l’ambasciatore italiano a Mosca, Gianfranco Facco Bonetti - e anche l’Istat segnala un notevole incremento segno che ci sono ampi margini di rafforzamento di una collaborazione già straordinaria». Iniziata per Indesit dal lontano ‘75 con Merloni progetti, la società di engineering del gruppo di Fabriano.

«Indesit oggi è il terzo produttore europeo di elettrodomestici - spiega Andrea Sasso, direttore generale commerciale - in Paesi come Italia, Portogallo, Gran Bretagna e Confederazione degli Stati indipendenti (ex Urss) la quota di mercato supera il 25%. Nella Csi in particolare siamo vicini al 30% e questo polo arriverà a gestire oltre il 15% del totale del nostro fatturato (3,2 miliardi nel 2004, ndr)». E proprio dalla riorganizzazione logistica si aspettano i risultati migliori. «La Russia è una scommessa riuscita ma c’è ancora tanto da fare e tante possibilità - continua Merloni -. Quello di Lipetzk è il più grande investimento che Indesit fa sui poli logistici, un unico centro dai 12 che avevamo, con dogana interna che ci consentirà di fare molti passi avanti in termini di servizio, per noi è un grande vantaggio». Un investimento dunque che punta sui servizi per rilanciare il business.

Quanto ai conti e alle previsioni per il 2005 Merloni è rimasto abbottonato, in attesa del cda previsto il prossimo 26 ottobre. «Ci sono segnali positivi», ha aggiunto Vittorio Merloni - e nonostante il calo dei consumi in Europa di oltre l’1%, Indesit Company mantiene le proprie quote di mercato».

Duro il giudizio sulla crisi italiana da parte dell’ex presidente di Confindustria: «Qualche segno positivo si vede anche da noi - ha detto - ma il sistema non aiuta, c’è un freno e poi con le elezioni tutti i programmi rallentano. Quello che però più scoraggia è che non ci sia un dibattito sui problemi concreti, ma solo demagogia».

 

Laura Di Pillo