Arsenali sempre più obsoleti

La bilancia scientifico-tecnologica tra Russia e Usa non ha solo risvolti economico-industriali, ma anche politico-militari, im materia di equilibrio delle forze strategiche e convenzionali, settori cruciali per una grande potenza.
Anche qui, negli ultimi 15 anni, la situazione non è stata molto favorevole alla Russia, che su un campione di 12 tecnologie e sistemi d'arma, può vantare l'eccellenza solo in 4, una certa parità in altri 2 e un'inferiorità verso gli Stati Uniti nei restanti 6. Interessante notare comunque che, mentre il divario tra spese millitari americane e russe in dollari supera oggi le 11 volte (515 miliardi contro 45,5), quello della ricerca e innovazione militare si riduce a 4,6 volte (105,4 miliardi di dollari Usa contro 22,8 miliardi della Russia), escludendo però le spese per le ricerche sull'energia nucleare e le relative armi.

Missili, sì e no

Oggi la Russia, secondo vari esperti, mantiene una sorta di primato nell'ultima generazione di missili strategici intercontinentali, soprattutto con il Topol-M (con portata fino a 11.000 Km), dotato di testate nucleari a rientro indipendente e guida a ultrasuoni che renderebbero inefficaci i sistemi d'intercettazione e di disturbo elettronici americani. Non così avviene invece per i missili lanciati da sottomarini, come rivelano i ripetuti fallimenti dell'ultimo modello, il Bulava, versione navalizzata del Topol. La Russia vanta però ancora una forte potenzialità di ricerca e sviluppo dei nuovi tipi di sottomarini d'attacco e di mini-sottomarini, in particolare presso il Centro Rubin di San Pietroburgo.
Altro settore russo di assoluta avanguardia sono i sistemi missilistici di difesa antiaerea, di cui l'S-300 della Almaz Antei è stato largamente esportato (i russi hanno in dotazione il modello più moderno S-400 Triunf, che l'Iran vorrebbe acquistare, ma che Mosca si è impegnata a non vendere per i prossimi 4 anni), mentre è in fase di messa a punto l'avveniristico S-500 per il 2012. L'S-400 può acquisire fino a 6 bersagli simultanei fino a 400 Km. di distanza e ha capacità antimissile, oltre che antiaeree, doppie dei Patriot americani.
Altri due settori in cui Mosca è molto forte e spesso in condizioni di parità riguardano gli aerei supersonici multiruolo, a minima traccia radar, come l'SU-35 Flanker, mentre il caccia di V generazione Sukhoj SU PAK FA (rivale degli americani F-22 e F-35) dovrebbe volare solo nel 2010. Gli Usa hanno invece una chiara superiorità nei bombardieri strategici stealth (come il B-2) con missili da crociera Alcm ultrasofisticati, nei missili sottomarini, nei sistemi Asat antisatellite e ovviamente nelle portaerei e nei sistemi navali.

Carri armati e armi leggere

Vengono poi tradizionalmente i carri armati, fino al modello T-90 in servizio e al futuro T-95, in via di sviluppo dopo il 2010, anche se la spinta innovativa pare ora un po' rallentata, mentre gli americani continuano a usare gli M1 Abrams modernizzati (versioneA2) su cui installeranno un motore turbogas della General Electric. Vengono infine le armi leggere, dov'è d'obbligo ricordare il celebre mitra d'assalto AK-47 "Kalazhnikov", oggi prodotto su licenza in vari paesi. Ma qui la concorrenza occidentale, soprattutto israeliana, si fa sempre più accanita.
Dove la Russia è piuttosto carente è invece nella guerra elettronica e nei sistemi di telecomunicazioni militari C3I, come ha rivelato il conflitto con la Georgia nell'agosto 2008. Mosca sembra comunque conservare un buon livello tecnologico nel settore elicotteristico (specie nelle versioni d'attacco). Anche se per efficienza di motori ed elettronica di bordo deve servirsi, specie in campo commerciale civile, di tecnologie occidentali come quelle dell'AgustaWestland, con cui ha avviato una impresa mista.
 
S.A.R.