Via libera al piano di Intesa Sanpaolo per l'occupazione
MILANO
È stato siglato ieri a Roma l'accordo tra Intesa Sanpaolo e i sindacati sul piano occupazione presentato dalla banca. L'intesa porta la firma di Fabi, Dircredito, Fiba-Cisl, Sinfub, Silcea Ugl e Uilca. La Fisac Cgil invece non ha firmato.
Il documento prevede l'apertura di quattro nuovi poli di attività di back office, a L'Aquila, Lecce e Potenza per la prima occupazione e Torino per cassintegrati e disoccupati, con 600 nuovi posti di lavoro, la conferma di 400 tempi determinati e un numero di assunzioni aggiuntive pari ai prossimi pensionamenti. Il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Francesco Micheli, ha ribadito inoltre che il polo in Romania svolgerà attività amministrative per le banche estere del gruppo. Nel dettaglio, l'istituto procederà a nuove assunzioni di apprendisti e cassa integrati, a cui verrà applicato per i primi 4 anni il contratto del credito con una riduzione economica del 20%, contributo previdenziale, assistenza sanitaria e premio aziendale. Micheli ha osservato che «l'accordo rafforza il ruolo del Gruppo a sostegno del sistema Paese, potenziandone la politica occupazionale e ritarandola a favore di aree di disagio sociale, secondo un impegno già testimoniato dalle quasi 6mila assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel triennio 2007-2009». L'istituto è soddisfatto «di aver condiviso con il sindacato soluzioni per favorire lo sviluppo dell'occupazione soprattutto nelle aree dove è più forte l'emergenza occupazionale». «La speranza di un lavoro stabile per i senza lavoro in Italia diventa realtà nelle aree di maggiore disagio», afferma Mauro Bossola della Fabi. «È un accordo - osserva Mauro Incletolli della Fiba-Cisl Intesa Sanpaolo - che sancisce l'assunzione di tempi indeterminati. Si tratta di occupazione stabile e non precaria».